CAPITOLO 01 · STAGIONE 2009/10
2009/10L'ANNO ZERO.
Prima dei trofei. Prima dei ricordi.
Quando la storia doveva ancora essere scritta.
Prima del Black Jack c'erano gli Sfusi.
È il 2008. Non esistono ancora il bianco e il rosso, il nome Black Jack 09 e tutto ciò che sarebbe venuto dopo. C'è una squadra di ragazzi che gioca al Green Park. Tra loro ci sono Giosè Monno, Dabbicco e un giovanissimo Simone Sifanno, schierato tra i pali.
È la preistoria del Black.

Da quell'esperienza e dalle vicende che seguiranno prenderà forma, nell'estate successiva, qualcosa di completamente nuovo. Nel 2009 nasce il Black Jack.
Non ci sono trofei da mostrare, stagioni da ricordare o una storia da celebrare. Non c'è nemmeno la certezza che quella nuova avventura possa durare. Perché la storia, semplicemente, deve ancora essere scritta. E comincia il 7 ottobre 2009.
7 OTTOBRE 2009 — LA PRIMA VOLTA
Il Black Jack scende in campo per la prima partita ufficiale della propria esistenza.

Dall'altra parte ci sono i Piccoli Eroi. In panchina siede Mauro Lorusso, primo allenatore della storia biancorossa.

L'esordio finisce 3-3. A segnare due volte è proprio Giosè Monno, l'uomo che pochi mesi prima aveva dato vita alla nuova squadra. L'altra rete porta la firma di Angeloni. Non è una vittoria.
Eppure quel 3-3, con il passare degli anni, avrebbe assunto un valore completamente diverso. È il primo risultato ufficiale della storia del Black Jack. Da quel momento non si torna più indietro.
L'IMPATTO CON LA REALTÀ
L'entusiasmo della nascita deve fare presto i conti con il campo. Il Black è nuovo, inesperto, costruito in pochi mesi. E il primo campionato non concede sconti.
Il 21 ottobre 2009, appena due settimane dopo l'esordio, arriva una di quelle serate destinate a rimanere nell'archivio per il motivo sbagliato. La Seleção vince 12-1.
È una batosta. E, ancora oggi, rappresenta la sconfitta con il passivo più largo nella storia del Black. Non sarà l'unica serata difficile.
In quella prima stagione il Black conosce immediatamente anche il lato più duro del calcio amatoriale: squadre più organizzate, partite che sfuggono di mano, risultati larghissimi. Anche il Geomedianet arriverà a segnare dodici reti.
Per una squadra nata soltanto qualche mese prima sarebbe stato facile perdere entusiasmo. Il Black, invece, continua a presentarsi al campo. Settimana dopo settimana. E lentamente comincia a raccogliere qualcosa.
Arrivano il 3-3 con i Piccoli Eroi, l'1-1 contro il Gestrico, il 2-2 con il Bari Night. Arriva anche la vittoria per 3-0 contro Luna Rossa, conquistata sul campo.
Ma c'è soprattutto una partita che, per tutto quello che c'è dietro, assume un significato particolare.
IL PASSATO TORNA DAVANTI: BLACK JACK–REAL DREAM 4-1
Quando dall'altra parte del campo compare il Real Dream, non può essere una partita come le altre. Giosè Monno e Simone Sifanno quella maglia l'avevano indossata. Ora sono dall'altra parte. Il risultato è netto: BLACK JACK 4–1 REAL DREAM
Ma è soprattutto il tabellino a rendere quella partita speciale. Doppietta di Giosè Monno. Doppietta di Simone Sifanno. Tutti e quattro i gol del Black portano la firma proprio dei due ex Real Dream.



Difficile immaginare una sceneggiatura migliore per una delle primissime vittorie della storia biancorossa. E per Sifanno c'è un particolare ancora più curioso. Nel 2008 era il giovanissimo portiere degli Sfusi.
Poco più di un anno dopo è un giocatore del Black e segna due volte al Real Dream. Quel 4-1 non vale soltanto tre punti. È uno dei primi momenti nei quali il Black comincia davvero a costruire una propria identità.

Ma il primo anno non ha intenzione di diventare improvvisamente semplice.
GENNAIO 2010 — IL PRESIDENTE VA IN PANCHINA
Il campionato entra nella sua fase conclusiva e arriva anche il primo cambio tecnico della storia del Black. Nel gennaio 2010 termina l'esperienza di Mauro Lorusso.
Il Black ha pochi mesi di vita. La struttura societaria è ancora quella di una realtà appena nata e chi ha costruito tutto deve essere pronto a ricoprire praticamente qualsiasi ruolo. Così Giosè Monno prende temporaneamente in mano la squadra.
Il presidente diventa allenatore ad interim. Sarà un'esperienza brevissima, limitata a una sola partita, prima dell'arrivo del nuovo tecnico. Il 30 dicembre 2009 il Black aveva osservato il proprio turno di riposo.
Dopo la pausa natalizia il torneo riparte e arriva alla conclusione. Il 18 gennaio 2010 viene pubblicato il quadro dell'ultimo turno. Il Black perde 4-7 contro i Reds. Il primo campionato della storia biancorossa è terminato. La classifica dice 9 punti.
Il Black è undicesimo su tredici squadre. Non è certamente un risultato da celebrare. Ma pochi mesi prima quella squadra non esisteva nemmeno. E soprattutto la prima stagione del Black non è ancora finita.
GENNAIO-FEBBRAIO 2010 — ARRIVA DE ROSA. ANCORA DAL REAL DREAM
Il Black cerca un nuovo allenatore. E il nome individuato riporta ancora una volta al Real Dream. È Vincenzo De Rosa, reduce proprio da un'esperienza sulla panchina del Real Dream molto negativa sul piano dei risultati.
Il 29 gennaio 2010 il Black rende pubblica la trattativa: "MERCATO: DE ROSA a breve la firma." Il 15 febbraio 2010 arriva l'annuncio ufficiale: "UFFICIALE DE ROSA PASSA AL BLACK JACK."
DALL'ARCHIVIO



Questa volta, però, non sta semplicemente cambiando l'uomo seduto in panchina. Sta per cominciare un altro campionato.
Per anni i risultati di quei mesi sono rimasti mescolati nei ricordi con quelli dell'autunno precedente. La ricostruzione dell'archivio storico ha permesso invece di chiarire che il Black, nella sua prima stagione, partecipò a due tornei distinti.
Cambiano alcune avversarie. La classifica riparte da zero. E cambia la guida tecnica. Comincia il secondo Black della stagione 2009/10.
DE ROSA E L'ILLUSIONE DELLA SVOLTA
L'inizio non è quello sperato. Il 4 marzo 2010 il Black ritrova proprio il Real Dream. Soltanto pochi mesi prima era arrivato quel memorabile 4-1. Questa volta la storia è completamente diversa. Real Dream–Black Jack 5-0.
C'è quasi una crudele ironia: De Rosa, arrivato proprio dal Real Dream, comincia la nuova avventura ritrovandosi davanti la sua ex squadra. E perde nettamente. Pochi giorni dopo arriva un'altra serata durissima. Contro la W.Z.U. finisce addirittura 13-4.
Il cambio in panchina non produce l'immediata inversione di rotta sperata. Il Black continua a subire troppo e fatica a trovare continuità. Eppure qualcosa, ogni tanto, sembra accendersi. Contro lo Stea arriva un rocambolesco 4-4. Poi arriva il 22 aprile 2010.
Black Jack–Villa Camilla 2-0. De Rosa è convinto che possa essere finalmente il punto di svolta. Le sue parole dopo la partita fotografano perfettamente l'entusiasmo del momento: "La mia squadra è stata perfetta, adesso inizia il nostro campionato".
Riletta oggi, quella frase assume quasi un significato amaro. Perché ogni volta che il Black sembra sul punto di partire, qualcosa lo riporta indietro. Il 14 maggio arriva anche un'altra vittoria. Black Jack–C.O.M. 3-2.
Dall'altra parte c'è la Rappresentativa Sicurezza Ipercoop. Ma neppure quel successo basta a cambiare definitivamente il corso del torneo.

Le sconfitte continuano. Il Black rimane nelle zone basse della classifica.
LA PARTITA CHE NON FINISCE
In mezzo alle difficoltà c'è spazio anche per uno degli episodi più particolari dell'intera stagione. Il Black affronta i Pornonani. La partita, però, non arriva regolarmente alla conclusione.
La gara viene sospesa per gli atteggiamenti violenti della formazione avversaria. Non viene assegnato alcun risultato omologato.
È un altro frammento di quel calcio amatoriale delle origini: campi, rivalità, tensioni e situazioni che, molti anni dopo, sembrano appartenere quasi a un'altra epoca. Il Black continua comunque il proprio cammino.
Il 10 giugno, contro la Seleção, arriva un'altra partita combattutissima. Finisce 5-4 per gli avversari. Tre giorni più tardi viene pubblicata la classifica della nona giornata. Il Black ha 7 punti. La W.Z.U., con 24, ha conquistato il campionato.
L'ESONERO DI DE ROSA
La vittoria contro Villa Camilla non aveva dato inizio al campionato immaginato da De Rosa. Neppure il successo contro la C.O.M. era riuscito a cambiare definitivamente la situazione.
La seconda esperienza negativa consecutiva di De Rosa, dopo quella vissuta al Real Dream, non produce la svolta cercata. Il rapporto tra il tecnico e il Black arriva al capolinea. Vincenzo De Rosa viene esonerato.
Ma questa volta non cambierà soltanto l'allenatore. Perché alla fine di quella prima tormentata stagione sta per consumarsi una frattura destinata a cambiare profondamente il Black.
LA ROTTURA
La fine della gestione De Rosa lascia una squadra che ha bisogno di essere ripensata. Ed è proprio in quel momento che esplodono le tensioni all'interno del gruppo. Uno dei protagonisti è Enrico Strambella. Giovanissimo. Ribelle.
La situazione arriva al punto di rottura. Alla fine Enrico e Piero Strambella lasciano il Black. La destinazione è, ancora una volta, il Real Dream.
E anche il Real Dream prende una decisione importante: lascia il campionato del Green Park e si trasferisce in quello dell'Olimpic. Ancora una volta le strade si dividono. Da una parte Enrico e Piero. Dall'altra il Black.


Per una società che ha meno di un anno di vita potrebbe essere il momento nel quale tutto comincia a sfaldarsi. Succede l'opposto. Quella rottura diventa il punto di partenza per un cambiamento ancora più radicale.
LA RIVOLUZIONE
Monno decide che non basta sostituire qualche giocatore. Bisogna cambiare. Il Black che verrà dovrà essere profondamente diverso da quello che ha appena concluso la propria prima stagione. Comincia così una rivoluzione. Nuovi uomini. Nuovi equilibri.
Una squadra da ricostruire quasi dalle fondamenta. E proprio da quella crisi comincia a emergere un nome destinato ad assumere un'importanza enorme nella storia che verrà dopo. Nico Laguagnella.
Il primo anno del Black, quindi, non termina veramente con una classifica. Termina con una porta che si chiude e un'altra che sta per aprirsi. E la storia, con il passare degli anni, avrebbe completato anche il cerchio iniziato con quella rottura.
Perché Enrico Strambella sarebbe tornato al Black. E dopo di lui sarebbe tornato anche Piero. Quelli che in quel momento sembravano addii sarebbero diventati soltanto lunghissime parentesi.
NON ERA ANCORA UNA GRANDE SQUADRA. ERA L'INIZIO DI UNA STORIA
Guardando soltanto i numeri, il primo Black certamente non impressiona. 9 punti nel primo torneo. 7 nel secondo. Ci sono un 12-1, un 13-4 e altre serate nelle quali il divario con gli avversari appare enorme.
Tre uomini si alternano alla guida della squadra: Mauro Lorusso, Giosè Monno ad interim e Vincenzo De Rosa. Il primo anno contiene già quasi tutto. La nascita. Il primo gol. La prima vittoria. Le prime goleade subite. Il presidente in panchina.
Un nuovo allenatore. Due campionati. Una partita sospesa. Un esonero. E infine una rottura che sembra mettere nuovamente tutto in discussione. Ma leggere il 2009/10 soltanto attraverso i risultati significherebbe perdere la parte più importante.
Il Black perde molto. Subisce tantissimi gol. Cambia. Litiga. Si divide. Eppure continua a esistere. Il 7 ottobre 2009 era soltanto una nuova squadra che entrava in campo per la prima volta.
Pochi mesi dopo ha già abbastanza cicatrici da avere una storia da raccontare. E proprio quando la prima stagione sembra essere arrivata alla sua conclusione, qualcosa sta già cambiando. Enrico e Piero hanno preso un'altra strada.
Il vecchio Black si sta sgretolando. Quello nuovo sta per nascere. C'è una fotografia che, vista oggi, sembra quasi segnare il passaggio tra le due epoche. È il 21 settembre 2010. Da una parte c'è Simone Sifanno, presente fin dalle origini.
Dall'altra Nico Laguagnella, uno degli uomini della rivoluzione che sta cambiando il Black. Il primo anno è ormai alle spalle. Il nuovo Black è già cominciato.

Il 2009/10 finisce qui.
La rivoluzione, invece,è appena cominciata.
L'ALMANACCO
ARCHIVIO STAGIONE 2009/10
PRIMO TORNEO
GUIDE TECNICHE
Mauro Lorusso · Giosè Monno (ad interim)
LE PARTITE DEL BLACK
- Black Jack – Piccoli Eroi3-3
- Seleção – Black Jack12-1
- Black Jack – Puffo Timeo2-3
- Black Jack – Gestrico1-1
- Luna Rossa – Black Jack0-3
- Black Jack – Bari Night2-2
- Black Jack – Real Dream4-1
- A.S. Yessamigo – Black Jack10-3
- Geomedianet – Black Jack12-1
- Pornonani – Black Jack6-3
- Stea – Black Jack3-1
- Black Jack – Reds4-7
CLASSIFICA FINALE
| POS. | SQUADRA | PT |
|---|---|---|
| 01 | A.S. Yessamigo | 27 |
| 02 | Geomedianet | 24 |
| 03 | Reds | 19 |
| 04 | Real Dream | 18 |
| 05 | Pornonani | 17 |
| 06 | Bari Night | 17 |
| 07 | Stea | 15 |
| 08 | Piccoli Eroi | 11 |
| 09 | Luna Rossa | 11 |
| 10 | Seleção | 10 |
| 11 | BLACK JACK | 9 |
| 12 | Gestrico | 6 |
| 13 | Puffo Timeo | 4 |
SECONDO TORNEO
ALLENATORE
Vincenzo De Rosa
LE PARTITE DEL BLACK
- Real Dream – Black Jack5-0
- W.Z.U. – Black Jack13-4
- Redentevil – Black Jack5-2
- Piccoli Eroi – Black Jack4-1
- Real Dream – Black Jack3-0
- Stea – Black Jack4-4
- Black Jack – Villa Camilla2-0
- W.Z.U. – Black Jack6-2
- Black Jack – C.O.M.3-2
- Reds – Black Jack4-2
- Black Jack – Seleção4-5
- Black Jack – PornonaniPARTITA SOSPESANESSUN RISULTATO OMOLOGATO
C.O.M. = RAPPRESENTATIVA SICUREZZA IPERCOOP
CLASSIFICA DEL 13 GIUGNO 2010
| POS. | SQUADRA | PT |
|---|---|---|
| 01 | W.Z.U. | 24 |
| 02 | Redentevil | 19 |
| 03 | Reds | 13 |
| 04 | Real Dream | 12 |
| 05 | Piccoli Eroi | 11 |
| 06 | Pornonani | 10 |
| 07 | Villa Camilla | 9 |
| 08 | Stea | 8 |
| 09 | BLACK JACK | 7 |
| 10 | C.O.M. | 7 |
| 11 | Seleção | 7 |