Da una parte potrebbe esserci una delle squadre con l'età media più alta del torneo, dall'altra quasi certamente la più giovane. Il più grande dell'AS Libertà ha appena 22 anni: per rendere l'idea, Francesco Arsale potrebbe essere il papà di qualcuno dei suoi prossimi avversari.

Una differenza generazionale evidente, che rende ancora più curioso l'incrocio di giovedì sera. Il Black si troverà infatti davanti una formazione completamente nuova per la competizione. L'AS Libertà è al debutto assoluto in un torneo e arriva all'appuntamento con caratteristiche decisamente particolari: nessuno supera i 22 anni e l'organico è composto, almeno al momento, da soli undici elementi.

Il nome racconta già qualcosa della sua identità. La maggior parte dei ragazzi proviene infatti dal quartiere Libertà di Bari, da cui nasce la denominazione scelta per presentarsi ai nastri di partenza del campionato.

Ma la particolarità maggiore riguarda probabilmente l'organizzazione. L'AS Libertà non ha un presidente e non ha nemmeno un allenatore: sono gli stessi ragazzi ad autogestirsi, occupandosi dell'organizzazione della squadra e delle decisioni legate al campo. Una realtà praticamente opposta a quella del Black, che negli ultimi anni ha invece progressivamente definito ruoli e responsabilità all'interno della propria struttura.

Il punto di riferimento del gruppo è il capitano Michele Di Nauta, mentre tra i giocatori da tenere d'occhio c'è soprattutto il giovane Luca Caffò. Con loro ci sono Nicolas Battista, Raffaele Stramaccio, Francesco Sorrano, Giacomo Sciancalepore, Davide Bellezza, Loris Di Stasi e Giuseppe Fornarelli, all'interno di un gruppo che complessivamente conta undici elementi.

Una rosa corta, dunque, con inevitabilmente meno possibilità di rotazione rispetto ad altre formazioni del torneo. Ma anche una squadra sulla quale, alla vigilia della prima giornata, esistono pochissimi riferimenti. Ed è probabilmente proprio questo l'aspetto che rende l'esordio particolarmente difficile da decifrare: nessuno sa ancora quale sia il reale valore dell'AS Libertà.

La carta d'identità potrebbe suggerire inesperienza, soprattutto mettendo di fronte questo gruppo a un Black costruito anche attraverso l'arrivo di calciatori che conoscono da anni questo tipo di competizioni. Ma sarebbe probabilmente il primo errore da evitare.

La storia recente offre infatti un precedente che il Black conosce molto bene. Nel 2024 furono i Gabbiani, altra formazione caratterizzata da un'età media molto bassa, a trasformarsi in una delle sorprese della competizione. Una squadra giovane e sbarazzina, capace di mettere in difficoltà avversari decisamente più esperti.

I biancorossi lo scoprirono nel modo peggiore: in campionato arrivò un clamoroso 4-0 per i Gabbiani, risultato che ancora oggi rappresenta un precedente piuttosto eloquente quando si parla dei rischi legati alle squadre molto giovani.

Per questo l'AS Libertà resta soprattutto un'incognita. Gli undici giocatori a disposizione, l'assenza di un allenatore e la totale inesperienza nella competizione potrebbero sembrare punti deboli. Allo stesso tempo, però, rendono questa squadra difficile da leggere: non ci sono precedenti da studiare, risultati sui quali basarsi o particolari riferimenti tattici.

Dall'altra parte ci sarà invece un Black profondamente rinnovato durante l'estate, ma con una struttura societaria definita, uno staff tecnico e diversi elementi di grande esperienza. Due modi quasi opposti di presentarsi allo stesso campionato, ulteriormente accentuati dalla differenza anagrafica tra le due rose.

Giovedì sera, però, tutto questo conterà relativamente. L'AS Libertà avrà dalla propria anche l'imprevedibilità di una squadra sulla quale Cozzoli e i suoi uomini possono avere pochissime certezze, mentre i giovani del Libertà potranno affrontare il proprio debutto assoluto senza il peso di un passato nella competizione.

Il Black è avvisato: la carta d'identità conta poco quando comincia a rotolare il pallone. E i Gabbiani del 2024, con quel 4-0, lo hanno già insegnato nel modo più duro possibile.