Prosegue la marcia di avvicinamento del Black Jack 09 all’esordio in campionato contro l’AS Libertà. La rosa è ormai definita, il mercato può considerarsi chiuso e in casa biancorossa è arrivato il momento delle ultime scelte. A fare il punto è il direttore sportivo Francesco Mazzeo.

«Abbiamo portato a casa tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati sul mercato e con l’innesto di Caldarulo siamo al completo. Adesso faremo qualche taglio perché siamo tanti. Non possiamo aspettare nessuno: chi ha mostrato poca partecipazione è giusto che faccia altre scelte».

Parole chiare quelle del ds, che anticipano dunque qualche decisione in uscita prima dell’inizio della regular season.

«PRESENTEREMO UNA LISTA DI 14»

Il Black partirà con un gruppo più ristretto rispetto a quello utilizzato durante la preparazione.

«Presenteremo una lista di 14 elementi e ci terremo un posto libero. Se più avanti dovesse esserci qualcuno capace di impressionarci, avremo la possibilità di intervenire. Ma in questo momento la squadra è completa».

Una linea che chiude, almeno per ora, il mercato in entrata e sposta l’attenzione sulle scelte definitive per il campionato.

«COZZOLI HA TUTTO IL NOSTRO SOSTEGNO»

Mazzeo ribadisce poi la fiducia della società nei confronti di Alessandro Cozzoli, chiamato adesso a trasformare il lavoro delle ultime settimane in una squadra competitiva.

«Ha una rosa competitiva tra le mani e ha tutto il nostro sostegno. Lo aiuteremo in questo percorso».

«PROVARE A VINCERE È UN DOVERE, L’OSSESSIONE NO»

Sul tema degli obiettivi, il direttore sportivo non abbassa l’asticella ma invita a tenere conto del percorso intrapreso dal club.

«Siamo ambiziosi e non ci nascondiamo, ma conosciamo anche le difficoltà che incontreremo. Abbiamo ricostruito tutto in poche settimane e questa stagione dovrà servirci anche per costruire le basi in vista dell’estivo».

Un concetto che, precisa Mazzeo, non significa partire senza ambizioni.

«Questo non vuol dire che non proveremo a vincere. Sarebbe imperdonabile non farlo. Ma vincere non deve diventare un’ossessione. Con la società abbiamo la stessa veduta e sappiamo quale percorso vogliamo fare».