Una delle sorprese di questo inizio di stagione è senza dubbio Mario Pastoressa, il volto più fresco della rosa biancorossa. A soli 15 anni, è il calciatore con l’età più bassa mai inserito nella rosa del Black Jack 09 e, tra qualche settimana, è destinato a scrivere un’altra piccola pagina di storia del club.

Con l’esordio ufficiale in campionato diventerà infatti il terzo esordiente più precoce della storia del Black, dopo Simone Sifanno e Lorenzo Ardino, entrando in una lista davvero speciale.

La sfida in famiglia di ieri sera è stata il suo primo vero assaggio del gruppo guidato da Alessandro Cozzoli. Corsa, freschezza e disponibilità nelle due fasi: qualità che non sono passate inosservate nemmeno al tecnico biancorosso.

Mario Pastoressa durante la sua prima conferenza con il Black Jack 09
«Sono felice per questa opportunità. Mio zio negli anni mi ha parlato tanto del Black e conosco la storia di questa squadra. So il peso della maglia che indosso e darò il massimo per ripagare la fiducia che mi è stata data».

Un cognome, Pastoressa, che inevitabilmente al Black significa qualcosa. Suo zio Luca oggi porta la fascia da capitano ed è uno dei volti più rappresentativi della squadra. Ma sul paragone Mario prima si tira indietro, poi piazza la battuta.

«Paragonarmi a lui? Non ci penso proprio. Zio è la storia di questa società, io sono ancora all’inizio. Però ad oggi sono sicuramente più forte di lui, perché sta invecchiando», sorride Mario.

Le parole di Cozzoli, che al termine della gara ha detto «Ne avessi cinque con quella freschezza atletica», sono un’iniezione di fiducia, ma Mario resta con i piedi per terra.

«Mi fanno piacere, ma siamo solo all’inizio. Ho tanto da imparare e voglio migliorare ogni giorno. Se arriverà il momento dell’esordio, mi farò trovare pronto».

Adesso all’orizzonte c’è la TAM, il primo test dal sapore di campionato. Una sfida che Mario aspetta con curiosità.

«Sarà sicuramente una partita diversa e più difficile. Mi piacerebbe esserci e dare il mio contributo, ma decide il mister. Noi dobbiamo farci trovare pronti e dimostrare di poter competere contro una squadra forte come la TAM».