Il risultato gli interessa, ma fino a un certo punto. Alessandro Cozzoli si prende soprattutto la prestazione del suo Black, capace di superare 5-4 un Atletico San Paolo forte e organizzato nell'ultimo test prima dell'inizio del campionato.
«Al di là del risultato, oggi volevo vedere una reazione e credo sia arrivata. Abbiamo affrontato una squadra forte, siamo arrivati alla partita con diverse assenze e durante la gara abbiamo perso anche Pastoressa. Siamo andati sotto 3-1, poi ancora 4-3, ma non abbiamo mai smesso di giocare e di crederci. Finalmente ho visto quella cattiveria agonistica che cercavo».
Cozzoli, però, non nasconde quello che ancora non va:
«Abbiamo commesso degli errori e dobbiamo lavorarci. Cinque gol fatti fanno piacere, quattro subiti decisamente meno. Il precampionato serve proprio a questo: provare, sbagliare e capire dove intervenire. Non ero preoccupato dopo le sconfitte e non mi esalto adesso dopo una vittoria. Però questa è sicuramente la strada».
Poi gli elogi ai protagonisti, a partire dall'uomo della serata.
«Vernone ha fatto una partita enorme. Tre gol parlano da soli, ma sarebbe riduttivo fermarsi a quelli. Ha corso, si è sacrificato, ha cercato continuamente la giocata e, soprattutto quando la partita si è complicata, si è preso delle responsabilità. Sui calci piazzati sappiamo cosa può fare e oggi lo ha dimostrato. Questa sera si è preso il Black».
Parole altrettanto importanti per De Rosa:
«È stato ovunque. Ha corso per due, recuperato palloni, accompagnato l'azione, si è procurato il rigore e non ha mai smesso di aiutare i compagni. È stata una prestazione impressionante per intensità e generosità. È uno di quei giocatori che un allenatore vorrebbe sempre avere in campo, perché magari non fa soltanto una cosa: ne fa dieci».
E poi De Marzo, subito protagonista all'esordio:
«Mi ha impressionato. Entrare in una squadra nuova e giocare subito con quella personalità non è scontato. Ha tecnica, corsa, generosità e non ha paura di prendersi responsabilità. Poi ha trovato anche un gol pesantissimo nel momento in cui ne avevamo bisogno. Se queste sono le premesse, credo che il Black abbia fatto davvero un grande acquisto».
Cozzoli dedica quindi un passaggio a Francesco Mazzeo:
«Merita una parola particolare. In campo l'esperienza si vede, ma Francesco per noi è fondamentale anche e soprattutto nello spogliatoio. Parla con i ragazzi, dà tranquillità, capisce i momenti e sa quando bisogna alzare la voce oppure mettere una mano sulla spalla di qualcuno. Avere uomini così è importante quanto avere giocatori forti. Per me e per la squadra è un punto di riferimento».
Cozzoli spende parole importanti anche per Pietro Strambella, protagonista del gol del momentaneo 3-3:
«Piero è tornato al Black con l'atteggiamento giusto e questa per me è la cosa più importante. Sente tanto questa maglia perché è parte di noi, della nostra storia, e si vede in ogni pallone che gioca. Ha fatto una grande partita, non ha mai tolto la gamba e ha corso fino alla fine. Poi è arrivato anche un bel gol, che per lui credo abbia un sapore particolare. Sono davvero contento di averlo ritrovato così».
Infine c'è spazio per Simone Sifanno. Il vicepresidente nei giorni scorsi aveva chiesto pubblicamente una risposta alla squadra e Cozzoli, tra il sorriso e una piccola stoccata, non si lascia sfuggire l'occasione.
«Sifanno voleva vedere cattiveria? Eccolo accontentato. Diciamo che questa settimana ha parlato abbastanza lui, stasera abbiamo preferito rispondere noi sul campo», scherza il tecnico. «Scherzi a parte, Simone vuole bene a questa squadra e sappiamo quanto ci tenga. Però magari adesso per qualche giorno mi lascia lavorare tranquillo... almeno fino alla prossima sconfitta».
Poi lo sguardo va inevitabilmente al campionato.
«Adesso le amichevoli sono finite. Questa partita deve darci fiducia, non farci pensare di aver risolto tutto. Da questo momento si azzera tutto. Contro l'AS Libertà serviranno ancora più attenzione, intensità e sacrificio. Voglio una squadra che entri in campo sapendo che ogni pallone può fare la differenza. Ora comincia il campionato ed è lì che dovremo dimostrare chi siamo».
