Il tempo delle prove è finito. Giovedì contro l'AS Libertà il Black inizierà il proprio campionato e Alessandro Cozzoli arriva all'esordio con più certezze rispetto a qualche settimana fa. A cambiare le sensazioni del tecnico è stata soprattutto l'ultima amichevole vinta contro l'Atletico San Paolo.
«Quella partita era uno spartiacque e ho avuto le indicazioni che cercavo. Ho visto il gruppo: non la giocata del singolo, ma una voglia corale. Avere gente come Vernone e De Rosa aiuta tantissimo, così come Lavermicocca e gli Arsale, ma io punto sulla squadra».
Proprio l'arrivo di Francesco Arsale ha aumentato ulteriormente le possibilità offensive. Cozzoli adesso può contare su entrambi i fratelli, anche se difficilmente partiranno insieme.
«Francesco e Onofrio sono tanta roba, possono far decollare una squadra. Ma sono due punte e affrontiamo ragazzi di vent'anni: ho bisogno che il centrocampo si sacrifichi per uno dei due».
Anche il modulo resta aperto. Il 2-3-1 rimane una soluzione, ma la nuova rosa permette al tecnico di valutare anche il 3-2-1.
«Non sono un integralista. Darò alla squadra il vestito più idoneo in base agli uomini che avrò a disposizione. Il 3-2-1 non è escluso, non ho ancora deciso».
Più complicato preparare la partita dal punto di vista dell'avversario. Dell'AS Libertà, formazione giovanissima e al debutto nella competizione, il Black possiede pochissimi riferimenti.
«Con altre squadre conosco qualcuno degli interpreti, qui invece viaggio nel buio totale. Basarsi soltanto sull'età sarebbe sbagliato. Nei tornei è importante correre, ma è soprattutto importante l'esperienza. Alcuni dei miei corrono meno, ma ne hanno tanta. Dovremo stare attenti dal primo all'ultimo minuto».
C'è poi un passaggio su Simone Sifanno, particolarmente presente nelle ultime settimane con dichiarazioni sul tecnico. Questa volta Cozzoli replica direttamente: «Sifanno ultimamente parla tanto di me. Ma l'anno scorso dov'era?».
Sul campo, invece, il messaggio ai suoi è molto più semplice. Nessun carico particolare per la prima giornata: «Voglio che i ragazzi siano liberi e felici di giocare a calcio. Senza pressioni. Devono divertirsi».
Poi la domanda finale: quale Black vuole vedere giovedì sera?
Cozzoli risponde con una sola parola.
«Autoritario».
